'Painting Perception' Residenza di Emily Gillbanks
A luglio 2025, la pittrice figurativa contemporanea e ricercatrice Emily Gillbanks ha intrapreso una residenza unica presso la fabbrica Daler-Rowney a Bracknell.
31/07/2025
A luglio 2025, la pittrice figurativa contemporanea e ricercatrice Emily Gillbanks ha intrapreso una residenza unica presso la fabbrica Daler-Rowney a Bracknell. Conosciuta per le sue esplorazioni sull’identità, la percezione e l’intersezione tra tradizione e tecnologia, Emily ha portato una prospettiva decisamente orientata al futuro in uno spazio radicato in secoli di artigianato artistico.
Il suo obiettivo era ambizioso: mettere in scena quello che ha descritto come “un incontro tra la storia del pigmento e il limite della percezione”. Lavorando esclusivamente con gli oli Georgian Daler-Rowney, una gamma che utilizza da quando dipingeva al tavolo della cucina dei suoi nonni, Emily ha cercato di catturare non solo i processi fisici alla base dei materiali, ma anche il ritmo umano e il lavoro incorporati in essi.
Armata di un visore Apple Vision Pro, Emily ha iniziato la residenza registrando video spaziali in tutta la fabbrica. Queste registrazioni immersive sono diventate materiale di partenza per una scena dipinta panoramica, permettendole di sezionare i momenti nella luce tridimensionale e riassemblarli attraverso la pittura. “Dalla miscelazione al riempimento dei tubetti, dall’etichettatura all’inscatolamento, ho tracciato il ritmo del processo in un’unica scena continua.”
Tornata in studio, Emily ha tradotto questo filmato su tela. “Ogni dettaglio era intenzionale”, ha osservato. “Volevo che fosse vivo con la magia del lavoro: macchine luccicanti, figure in movimento, pigmenti che diventano sostanza.” La composizione, costruita attraverso tinte e sfumature stratificate, incorporava materiali riflettenti come metallo, vetro smerigliato e pelle. Per tutto il tempo, Emily si è affidata al suo metodo caratteristico di aggiungere terra d’ombra bruciata a ogni tonalità per mantenere la coerenza tonale e una distinta freddezza, qualcosa che considera fondamentale per la sua tavolozza.
Il dipinto risultante era diverso da qualsiasi cosa avesse tentato prima. Vasto, dettagliato e vivo di energia silenziosa, fondeva il linguaggio pittorico di Emily con una narrazione spaziale, quasi cinematografica. “Se il tempo lo avesse permesso”, ha riflettuto, “avrei esteso il dipinto su altre due tele, allungando ulteriormente il panorama, permettendo alla scena di dipanarsi.”
La residenza di Emily Gillbanks non solo ha offerto un nuovo modo per documentare visivamente l’eredità di Daler-Rowney nella creazione del colore, ma ha anche rivelato come le tecniche tradizionali possano rimanere vitali in un mondo sempre più plasmato da schermi e tecnologia immersiva. Ancorando la sua visione nella pittura a olio, abbracciando contemporaneamente il digitale, Emily ha creato qualcosa che resiste alla categorizzazione: parte ritratto, parte paesaggio, parte dati e interamente umano.